La vita scorre sulla musica creata dagli strumenti della mia orchestra interna.
Talvolta un’orchestra da camera o un’orchestra sinfonica, un’orchestrina jazz o di paese.
In questo istante sospeso in cui la natura ti sussurra bellezza, tutto tace.
Gli strumenti riposano ed io non sento stonature. Un incantesimo fatto di non ripetibilità, che non lascia emotivamente indenni.
E poi c’è qualcosa che è più difficile da spiegare, una sorta di desiderio o strana nostalgia per un ricordo ammorbidito dal tempo.
Il ricordo di una libertà, sopra un mare di nuvole.
